Esiste una semplice vitalità nel movimento del respiro, una beatitudine innocente nel salire e scendere della forza vitale. E sentirsi parte di questo movimento è uno dei semplici piaceri dell’essere vivi. Il significato della pratica dello yoga può risiedere proprio in questo: sentire la vivacità del corpo ed essere euforici per la sua presenza.
Lo yoga non deve essere nient’altro, se non questo.
Ma quando ci addentriamo nello spazio del corpo e sentiamo le profondità del nostro essere, ci troviamo immersi in una nobile presenza di consapevolezza, che ci sostiene con una grazia strana ma familiare. E l’arte dello yoga, così come la conosciamo, consiste nell’immergersi in quella presenza, lasciandosi sciogliere nel suo abbraccio, per poi riemergere rinnovati.
La potenza della pratica, ovvero la nostra abilità di immergerci e di connetterci, dipende da come lavoriamo con il nostro respiro, come tratteniamo i movimenti di inspirazione ed espirazione all’interno del nostro corpo, e come permettiamo a questi movimenti di fluire nella nostra mente. Questo è il senso delle tecniche tradizionali di asana e di pranayama.
Durante questo ritiro estivo, esploriamo le tecniche che rendono vive queste pratiche: tracciare le correnti interne del respiro, bilanciare i sottili schemi delle sensazioni, accelerare la forza ascensionale con allineamenti e bandha e muovere il corpo dall’interno verso l’esterno. Utilizzando queste tecniche, ci sentiamo più in profondità nel nostro corpo e facciamo più spazio dentro di noi per far respirare la coscienza.
Attraverso un’intensa pratica quotidiana e una serie di workshop organizzati con cura sull’allineamento, la filosofia e la tecnica, condividiamo con voi un modo più profondo, più ricco e più potente di praticare, che vi riporta in connessione con le correnti fluenti del vostro respiro, in modo da poterle seguire e tornare nelle profondità del vostro essere e ricordare come ci si sente a essere intensamente svegli.
Questo ritiro è aperto a chiunque voglia esplorare la profondità e la potenza dello yoga. Non ci sono requisiti di esperienza o abilità, e tutti coloro che presentano lesioni o situazioni particolari sono assolutamente i benvenuti. Terremo uno spazio accogliente e amorevole che vi ispiri non solo a praticare, ma anche ad aprirvi ed esplorare.