Agricola Samadhi
Giardini

Giardini

Un elemento distintivo di Agricola Samadhi

I concetti latini di Otium e Negotium rappresentano due aspetti essenziali della vita: la contemplazione e l'azione.
L'Otium è il tempo dedicato all'essere, alla riflessione e alla pace interiore, mentre il Negotium è il regno dell'agire, del lavoro e della produttività.
Il giardino è lo spazio perfetto dove questi due mondi si incontrano. La bellezza della natura e il lavoro umano si fondono qui per creare un giardino, non con scopi utilitaristici, ma per offrire uno spazio di svago e contemplazione. Il giardino è un luogo per l'Otium, pensato per essere goduto e apprezzato nei momenti di silenzio, dove si può semplicemente essere, piuttosto che fare.

Dalla fondazione di Agricola Samadhi, avvenuta oltre vent'anni fa, sono stati piantati più di 3.000 alberi, tra cui ulivi, alberi da frutto e alberi ornamentali. Il centro di ritiro è ora immerso in vasti giardini, offrendo numerosi angoli ombreggiati dove gli ospiti possono trovare momenti di tranquillità e connessione con la natura.

In Happy memories

Anybody can breathe, therefore anyone can practice yoga

Questa connessione vivente con la natura è stata inizialmente stabilita da Annalisa Maniglio Calcagno alla fine degli anni '70. Architetto del paesaggio di fama internazionale, ha progettato le prime parti dei giardini di Agricola Samadhi. Dopo aver vinto la cattedra alla Facoltà di Architettura in Arti del Giardino, ha fondato la prima scuola di specializzazione in architettura del paesaggio in Italia. È stata una pioniera nel settore, autrice di numerosi libri e mentore di generazioni di architetti del paesaggio.

Oggi, la continuazione di questo progetto è portata avanti da sua figlia, Francesca Maniglio, che considera il suo lavoro nei giardini un omaggio all'eredità di sua madre. Ogni nuovo albero e ogni angolo del giardino riflettono quella profonda connessione, garantendo che la visione di sua madre viva nella bellezza e nell'armonia di questo spazio naturale.

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